Mission
Giuseppe Ursino, ama re-flectere perchè rende intus-legenti.
Nelle varie fasi della vita ha avuto il privilegio e la fortuna di rappresentare nelle istituzioni i mondi che ha frequentato: a scuola quale consigliere d'istituto, all’università nel CdA dell’ERSU, tra i dottori commercialisti nel Consiglio dell’Ordine e nel mondo imprenditoriale quale vicepresidente nazionale di Assoconsult-Confindustria .
Ed in queste esperienze ha ravvisato con rammarico a volte approcci sbagliati e dannosi dovuti all'egoismo e soprattutto alla in-gnoranza di chi, anche in buona fede, non si rende conto delle conseguenze delle proprie azioni.
Ha pensato a questo blog non come strumento di informazione, ma per spunti di riflessione, perchè pensare con la propria testa ci rende liberi da false convenzioni e cattive abitudini.
Imprenditore di prima generazione, crede nel MERITO, quale giustizia sociale, quale orizzonte ideale dell'uguaglianza dei punti di partenza, e nel potere contaminante dell'esempio virtuoso. Ne ha fatto la sua stella polare, per un mondo migliore da lasciare ai nostri figli.
Mag
2012
Sul nostro corpo
Scritto da Giuseppe Ursino
Leggendo qualcosa sul Tenrikyo, sulla religiosità giapponese, sono stato colpito da questa bella frase scritta da Miki Nakayama: "Fin quando non capisci che il tuo corpo è una cosa avuta in prestito, non c'è nulla che tu possa capire."
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Mag
2012
Non importa il nome di Dio, poiché l’Amore è il vero Dio di tutto il mondo
Scritto da Giuseppe Ursino
Credo in Gesù, ma so che parandosi dietro il suo nome gli uomini hanno fatto un sacco di porcherie.
Elenco sette emblematici esempi.
Nei primi tre secoli della Chiesa non esisteva il culto dei Santi. Poi la Chiesa si paganizza ed iniziarono cerimonie colorite, statue, candele, incenso, vesti di seta e tutto il resto.
Ad Alessandria nel 391 fu dalla Chiesa fatta bruciare la biblioteca più grande del mondo, con quasi settecentomila documenti, e l’istruzione proibita a chiunque all’infuori del clero.
Giovanna d’Arco nel V secolo fu abbandonata dalla Chiesa che la consegnò ai suoi nemici per essere bruciata viva. Dopo molti secoli la Chiesa si ricredette e nel 1920 è diventata santa.
Nel Medioevo la Chiesa pensava troppo alla ricchezza. Così nel XII secolo fu proibito agli ecclesiastici di sposarsi per impedire che le proprietà passassero alle famiglie del clero. Ma la dissolutezza imperava.
Giordano Bruno nel 1600 fu bruciato vivo dalla Chiesa, allora assolutamente integralista ed intollerante, perché fu il primo sostenitore dell’idea che la Terra ruotasse intorno al Sole.
La Chiesa dei nostri giorni nell’America Latina trasferiva per punizione i preti e i vescovi che si opponevano all’ingiustificabile ingiustizia di quei territori. La Chiesa parteggiò per i possidenti locali, sordi ad ogni riforma sociale.
Negli anni ’90 esplode lo scandalo della pedofilia tra gli ecclesiastici americani e non solo. Molte vittime provarono ad essere ascoltate dalle gerarchie della Chiesa, ma si trovarono davanti ad un muro di gomma.
Insomma, il rinnovamento spirituale e valoriale ai nostri giorni serve a tutte le organizzazioni, a partire dalla Chiesa.
Mi piace concludere con un proverbio Apache: Non importa il nome di Dio, poiché l’Amore è il vero Dio di tutto il mondo.
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Apr
2012
Su me e su mio figlio
Scritto da Giuseppe Ursino
Sono figlio, sono padre, fratello, cugino e zio.
Mi sono rotto le ossa dell’avambraccio parando un rigore, le ossa delle dita col basket, mi hanno messo un chiodo alla clavicola dopo una partita a calcio, mi sono tolte adenoidi e tonsille, operato all’ombelico e alle palle, fatto il laser agli occhi, operato alla colonna vertebrale, …. Insomma, con la medicina ho un buon rapporto. Da ragazzo mi sono anche letto l’intera enciclopedia medica che avevo a casa.
Ho servito con orgoglio lo Stato nell’Arma, ho fatto tre master dopo l’università, ho dopo anche passato sei mesi a Northampton al Nene College per un corso di inglese avanzato, ho praticato uno studio professionale, ho fatto il dottore commercialista e poi l’imprenditore.
Come imprenditore le mie aziende hanno ricevuto degli encomi dall’Unione Europea, altri riconoscimenti dall’Agenzia Nazionale Estone, collaboriamo col governo tunisino e con tante realtà in giro per l’Europa, a breve (se la burocrazia italiana non ci blocca) saremo first mover sulla geotermia in Sicilia, come business angels abbiamo aiutato a nascere o crescere decine di imprese. Mi sento un imprenditore sereno per i risultati raggiunti, ma mai soddisfatto per un mio modo di intendere il lavoro ed anche perché se avessi vissuto in altre parti più civili del mondo i risultati raggiungibili sarebbero stati sicuramente superiori a quelli comunque ottenuti.
Ho rappresentato nelle istituzioni interessi collettivi al liceo, all’università ed alla camera di commercio. Mi sono impegnato nell’associazionismo datoriale. Ho contribuito a rompere un sistema di potere arcaico facendo il consigliere all’ordine dei dottori commercialisti, prima che scegliessi la carriera imprenditoriale.
Ho organizzato un giornalino sociale in parrocchia da ragazzo, poi un giornalino politico quando andavo all’università, poi un giornalino economico quando vivevo a Roma. Oggi ho un mio blog. Insomma, mi piace la comunicazione perché ho sempre propugnato un mondo migliore e la comunicazione è la leva strategica, perché il mondo si cambia cambiando la testa degli uomini.
Ho girato un po’ il mondo, con l’aereo, in auto, in nave, col treno e con l’autostop (da ragazzo). Conosco un po’ l’America, l’Africa e l’Asia e mi sono divertito a girare l’Europa in lungo e largo, sia per diletto che per lavoro. Considero viaggiare il modo migliore di spendere i propri risparmi, perché col confronto con gli altri popoli aumentano tante consapevolezze.
Ho giocato a calcio, basket, tennis, mezzofondo, staffetta 4 x 100, salto in alto, sci, ping pong, … insomma, mi sono fatto l’intera gioventù in tuta da ginnastica. Amavo l’agonismo e vincere.
Insomma, ho vissuto bene, pienamente. E l'Italia mi ha permesso di vivere alla grande.
Penso che la mia generazione sia stata davvero fortunata. Non ha conosciuto la guerra sul nostro territorio, è cresciuta fino alla fine degli anni ottanta nel benessere economico, i riferimenti valoriali vacillavano ma tenevano, la scuola funzionava.
Di questo passo, però, la prossima generazione rischia di trovarsi un pianeta al collasso ambientale, con una povertà materiale e valoriale imparagonabile con lo standing della mia generazione, marginalizzati dai flussi economici e culturali che ci saranno negli anni a venire.
Insomma, per mio figlio rischia di essere tutta in salita.
La sommatoria della mia vita a 44 anni, con tutte le mie avventure e disavventure, è molto positiva. Spero che mio figlio quando raggiungerà la mia età possa dire lo stesso. E riuscirci non sarà una passeggiata.
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Apr
2012
Sulla reincarnazione
Scritto da Giuseppe Ursino
Dio ci ha resi liberi. Il libero arbitrio è un aspetto essenziale della natura umana. Noi siamo artefici del nostro destino.
Per completare il nostro percorso di crescita spirituale abbiamo bisogno di più tempo che quello di una sola vita e la crescita ha bisogno dei suoi tempi, di essere sedimentata, elaborata.
Imparare a scegliere bene è il nucleo centrale del nostro sviluppo spirituale, è il motivo del nostro incarnarci sulla terra.
Per aiutarci a crescere c’è il karma, la legge di causa ed effetto, nella stessa vita terrena o in momenti più distanti, che ci aiuta a imparare dai nostri errori e c’è la grazia, perché noi non siamo soli, c’è Dio che si prende cura di noi, col potere trasformante dell’amore.
Come è difficile per l’alcolista riconoscere la dipendenza e la sua natura distruttiva, anche l’uomo ha difficoltà a riconoscere la sua dipendenza da modelli distruttivi come l’apparenza e certe abitudini.
L’ostacolo da rimuovere, l’essenza della nostra crescita spirituale che ci permetterà di ricongiungerci con Dio, è quella di superare la consapevolezza di sé come essere materiali, ma di recuperare la consapevolezza di sé come figli di Dio. Bella l’immagine del mito della caverna di Platone per spiegare questa contraddizione.
Il modello perfetto dello spirito maturo incarnato è Gesù che non ha mai dimenticato la sua vera identità rifiutando la falsa identità della coscienza materiale.
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Apr
2012
Akhenaton ed il coraggio di cambiare
Scritto da Giuseppe Ursino
Nel 14° secolo avanti cristo l'Egitto provò a reagire al suo lento declino di civiltà col governo del faraone Akhenaton, che coraggiosamente accantonò Amon e tutti gli altri dei e si indirizzò verso il monoteismo del dio Aton, "luce".
Purtroppo il suo tentativo di rilancio della civiltà egizia fu sconfitto perché alla sua morte i sacerdoti dei vecchi dei, con determinazione riacquistarono il potere e distrussero tutte le opere artistiche, letterarie e architettoniche di Akhenaton.
Questo ritorno al passato fu il suicidio per quella civiltà millenaria.
In pochi anni il popolo e il paese cominciare velocemente a decadere ed a corrompersi.
Un grande uomo aveva dato una chance al suo popolo, ma poiché l'arroganza della mediocrità ebbe la meglio (come capita spesso), quella gentaglia tirò verso l'abisso tutti gli egiziani.
I mediocri erano incapaci di avere una visione e guardare avanti, ma capacissimi di ostacolare chi aveva le qualità per condurre l'Egitto verso nuovi orizzonti. Così si arrivò presto al cupio dissolvi.
Mi sembra una metafora ricca di suggestioni ahimè attuali.
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Apr
2012
Gli scappati di casa che in TV pontificano contro le imprese e il libero mercato sono una macchietta tutta italiana
Scritto da Giuseppe Ursino
In Italia si respira un'aria irrespirabile.
Una parte importante del popolo continua a lavorare nella pubblica amministrazione, non aggiorna le sue competenze, di questi una parte non fa niente di serio o proprio niente, e sono gli attuali avvantaggiati della mediocrità della politica e delle istituzioni italiane, perché non stanno pagando pegno e nessuno ancora pensa di mandarli a casa.
Dall'altra, la maggior parte della gente fa davvero fatica, chi lavora presso le aziende sente la pressione e la paura di un contesto in enormi difficoltà e tanti imprenditori si suicidano. Insomma, un collasso mai visto.
E la sera mi tocca su tutti i canali TV sentire pontificare gente che non ha mai lavorato, che fanno da sempre i politici o i sindacalisti, con una nemmeno così tanto velata ostilità verso il libero mercato e verso le imprese.
Io posso capire che in ogni grande comunità ci sono degli scappati di casa che dicono cazzate, ma come può essere che questa tipologia di personaggi nel nostro Paese riesce a fare carriera sulle spalle di cittadini e lavoratori ed ha il potere di essere sempre al centro dell'attenzione nelle TV e perfino nelle istituzioni?
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