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Chi pecora si fa il lupo se la mangia

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Quando il Nord col 1860 ha conquistato il Sud è stata una vera e propria colonizzazione.
Oggi è inutile recriminare per le cattiverie subite, perché a quel tempo si usava così.
Ma da quella fase storica durissima per i meridionali, anche perché i piemontesi furono spietati, son passati 150 anni e di opportunità per risalire la china non possiamo dire che il Sud non ne ha avute.
Possiamo sicuramente dire che il Meridione è ed è stato sempre trattato come un’aggiunta all’Italia, periferia lontana e diversa, ma dopo tutto questo tempo è impossibile nascondersi dietro ad un dito: qualcosa nel modo di fare e di ragionare al Sud non funziona.
E quando con gli anni ’90 la crisi è arrivata anche al Nord, in quelle popolazioni si è naturalmente accentuato il proprio egocentrismo (è quel che accade a chiunque si senta in difficoltà) e così la situazione è peggiorata, coi meridionali abbandonati a se stessi per mancanza di forza contrattuale.
Questa forza, questo potere di condizionare le scelte, è anche legata all’autorevolezza della classe dirigente e del popolo tutto.
E in questo scenario difficile quei tanti che non si accontentano e che vogliono aver un futuro prospero o continuano ad emigrare in cerca di fortuna o rimangono in patria con un approccio opportunistico per tentare di approfittarsi di certe caratteristiche mentali del proprio popolo.
La vicinanza geografica all’Africa ed ai suoi drammi, una visione del benessere come rendita e l’egocentrismo del Nord sono tutti fattori che potranno complicare sempre di più il futuro del Sud.
Solo un popolo fiero, con leader coraggiosi, potrebbe giocarsi le carte per uscire da questo tunnel che sembra oggi senza luce, mentre la storia ci insegna che nei secoli la Sicilia è sempre stata territorio di conquista, dove chi arrivava faceva i suoi comodi e le popolazioni locali si adeguavano mestamente ad ogni privazione.
Posso concludere dicendo che è ingenuo prendersela col forte che se ne approfitta (il Nord), dovremmo prendercela col debole che si ostina a non attrezzarsi per diventare forte. Chi pecora si fa il lupo se la mangia.

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