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Il declino italiano e l’interesse generale

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In questo periodo di consapevolezza generale della crisi di sistema rimugino sul perché ci siamo ridotti cosí male, con una crisi economica che sembra senza via d’uscita ed uno sbandamento valoriale che accomuna tutto e tutti nella NON autorevolezza.

 

La specificitá del nostro popolo da sempre consiste nella sua vocazione a curare solo l’interesse personale mentre davvero poco spazio lascia agli interessi generali. Questa specificitá ha reso nella storia gli italiani sempre un popolo debole e diviso, in balia degli altri popoli.

Gli italiani si lamentano dei loro governanti, ma sono diffidenti e disinteressati verso la politica (preferiscono occuparsi di calcio o di gossip), tranne una minoranza di attivisti, quella dei parassiti che si nutrono di soldi pubblici e frequentano le segreterie dei politici (non sto prendendo in considerazione gli idealisti puri perché, seppur presenti in ogni componente politica, rimangono un’esigua minoranza).

Questo basso tasso di partecipazione democratica fa sí che gli unici politici che hanno un seguito stabile sono quelli che sono concentrati a promuovere e difendere gli interessi personali dei loro seguaci.

Ecco perché a molti la politica appare una lotta tra tribú tutte miranti allo stesso bottino: il governo della spesa pubblica.

Senza la stella polare di un interesse generale prioritario sugli interessi delle tribú dei parassiti, uno Stato scivola in un declino inarrestabile. Difatti in Italia quasi niente funziona nel pubblico come dovrebbe funzionare, il nostro Paese é la fiera dello spreco e dell’inefficienza.

E l’irrisolvibile problema é che la specificitá italiana della sola cura dell’interesse personale rende estremamente difficile l’emersione di una nuova classe dirigente pubblica a qualsiasi livello (municipale, regionale o nazionale) che non tenga piú conto degli interessi particolari, ma solo dell’interesse nazionale (e senza buonismi in salsa italiana).

Forse é per questa consapevolezza che molte persone perbene e capaci si sono sempre tenute alla larga dalla politica in Italia e questo é un altro segnale di come siamo incartati.

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