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La sconfitta italiana del cittadino consumatore

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In Italia la politica con la scusa di proteggere i deboli ha ridotto la concorrenza e sussidiato imprese poco competitive per evitare i licenziamenti. Tutto ciò ha favorito le lobby di imprese e sindacati a tutto svantaggio del cittadino consumatore, costretto a pagare molto per aver in contraccambio poco.

Inoltre, la mancanza di concorrenza ha fatto che sì che i privilegi della classe dirigente sono rimasti intatti, creando urticanti rendite di posizione, oggi inaccettabili.

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