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Le Affirmative Action all’italiana

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La meritocrazia per essere giusta deve adottare dei correttivi, ossia deve riallineare l’eguaglianza di opportunità, utilizzare quegli accorgimenti che aiutino gli sfavoriti dalle condizioni di contesto a poter competere ad armi pari.

Devono essere implementate quelle che gli americani chiamano Affirmative Action, altrimenti la meritocrazia non sarebbe giusta.

Tutti sappiamo che l’eguaglianza di opportunità è cosa ben diversa dall’uguaglianza tout court, come se tutti fossimo alti uno e novanta e pesassimo 100 kg, l’aberrante ideologia novecentesca che ha fatto enormi disastri confondendo le due cose.

Ebbene, in condizioni di contesto così disallineate tra Nord e Sud Italia, considerando che i gap infrastrutturali fanno del Meridione un territorio supersfavorito, come è possibile che i leghisti si lamentino che il fotovoltaico avvantaggia il Sud perché più assolato ed impongono a quel pupo del ministro Romani di abbattere il conto energia per le rinnovabili e questo fulmine di guerra scondinzolando immediatamente esegue?

Ma il PDL non prende un sacco di voti al Meridione?

A che gioco giochiamo?

Ebbene queste sono le Affirmative Action all’italiana.

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