crisi_giappone_Giuseppe_Ursino_blog

L’Italia impari dalla crisi giapponese

Condividi questo articolo:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

L’importanza strategica dei servizi, oltre che in Italia, è stata sottovalutata dal grande Giappone.

Questo importantissimo Paese, distratto dai successi della sua eccellenza manifatturiera (penso a Honda, Toyota e Sony), non ha messo l’acceleratore alle riforme nei servizi. I giapponesi non hanno soppesato che i suoi leader industriali costituivano solo il 10% dell’economia del Paese, quindi non dico erano irrilevanti, ma comunque parziali in uno scenario globale.

Come l’Italia, avevano bisogno di rivoluzionare i servizi, il commercio, le banche, le poste, ma essendo settori che occupavano molte persone (e quindi voti), hanno avuto un’enorme resistenza alle liberalizzazioni. E il loro Paese si è afflosciato.

L’Italia ha fatto lo stesso errore e adesso si sta giocando la madre di tutte le partite: o rendiamo efficiente il sistema superando tutte le resistenze o non ci sarà manovra correttiva che tenga.

Per cui, per amore dell’Italia, emarginiamo dalla politica e dalla TV populisti e demagoghi che, strumentalizzando l’onda del disagio inevitabile della gente, cercano di costruirsi le loro fortune personali bloccando le riforme davanti a noi e provando ad uccidere la speranza di rilancio e di benessere.

Ci vorranno diversi anni di buon governo e di barra a dritta, ma l’Italia ce la può fare e, secondo me, ce la farà.

Potrebbe interessarti:

Condividi questo articolo:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

ARTICOLI RECENTI

Controvento

Sin dai tempi dell’università ho sempre lavorato per promuovere una grande madrepatria europea ed il miglioramento dei fondamentali della mia Isola: infrastrutture, sistema educativo, burocrazia,

Leggi tutto »