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Non deleghiamo il nostro giudizio

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Tutti devono sapere che Hitler, Mussolini, Stalin, quando parlavano pubblicamente venivano creduti, applauditi, ammirati, adorati come dei. Erano dei capi carismatici, possedevano un segreto potere di seduzione non proveniente dalla credibilità o dalla giustezza delle cose che dicevano, ma dal modo suggestivo con cui le dicevano, dalla loro eloquenza, dalla loro arte istrionica. Le idee che proclamavano non erano sempre le stesse e, in generale, erano aberranti e sciocche o crudeli. Occorre essere diffidenti con chi cerca di convincerci con strumenti diversi dalla ragione, ossia con i capi carismatici: dobbiamo essere cauti nel delegare ad altri il nostro giudizio e la nostra volontà. Poiché è difficile distinguere i profeti veri dai falsi, è bene avere in sospetto tutti i profeti. È meglio rinunciare alle verità rivelate, anche se ci esaltano per la loro semplicità e il loro splendore, anche se le troviamo comode perché si acquistano gratis. È meglio accontentarsi di altre verità, più modeste e meno entusiasmanti, quelle che si conquistano faticosamente a poco a poco, e senza scorciatoie, con lo studio, la discussione e il ragionamento, e che possono essere verificate e dimostrate.

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