politica_Giuseppe_Ursino_blog

Abbasso le cavallette

Condividi questo articolo:

Le gente di strada in genere ha poco interesse per tutto quello che si allontana nello spazio e nel tempo.

E così c’è molto interesse per la propria famiglia, meno per i propri concittadini, sempre meno per il resto dell’umanità.

Oppure c’è molto interesse per quello che può accadere domani, meno per quel che può accadere tra un anno, ancor meno per quello che può accadere tra vent’anni.

Che questo lo pensi l’uomo della strada è un problema, ma ce se ne può fare una ragione.

Che però sia la normalità anche per i politici che hanno il dovere morale di pensare all’interesse generale, questo è maledettamente preoccupante ed è quello che è accaduto in questi ultimi decenni.

Perché i problemi durissimi di oggi non sono nati oggi o ieri, ma vengono da lontano e si sono incancreniti anno dopo anno fino ai nostri giorni.

Il fatto che non entravano nel campo visivo delle persone comuni e degli interessi quotidiani, come è stato per decenni l’incancrenirsi del debito pubblico, non toglie alcuna responsabilità alla casta politica, anzi aggiunge l’asso di mazze ad una situazione già imbarazzante.

In questi 20 anni che seguo le vicende politiche e della pubblica amministrazione lo scenario mi è apparso in continuo peggioramento. Eccetto le dovute eccezioni (ma di eccezioni si tratta), ho visto tante cavallette lottare tra di loro per saccheggiare più grano possibile.

Ed a questo punto l’unica soluzione, seppur non risolutiva, mi sembra sia quella di diminuire la dote di grano in circolazione (ossia la spesa pubblica a disposizione), almeno queste cavallette saranno costrette a diminuire di numero perché avranno di meno da saccheggiare.


Condividi questo articolo: