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Avanti con l’online,il resto arretra

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Nel 2014 il 70,9% degli italiani è su facebook e il 10,1% su twitter.
La TV tradizionale rimane ancora leader col 96,7% degli italiani, mentre la web TV ha già raggiunto in poco tempo il 23,7%, che non è poco, e la TV satellitare il 42,4%.
Regge l’urto dell’online la radio con l’83,9% degli italiani che l’ascoltano.
Mentre continua il declino dei quotidiani stampati con un -1,6% del 2014 sul 2013.
Crescono invece i giornali online con un +4,9% del 2014 sul 2013.
Finalmente anche l’ecommerce, col 43,5% di italiani che l’hanno utilizzato nel 2014, è una realtà significativa.
Sull’online l’unica nota stonata sono le pratiche con la pubblica amministrazione perché è un’esperienza che nel 2014 ha potuto fare solo il 17,1% dei nostri concittadini.

[Tweet “Tutti si mettano il cuore in pace,l’affermazione della tecnologia è nell’ordine delle cose”]

Da una parte è un problema di qualità del personale che è avanti con l’età ed ha difficoltà con le nuove tecnologie e dall’altro è dovuto al fatto che l’online porta trasparenza e il paese più corrotto tra quelli sviluppati ha molte resistenze ad adottare soluzioni che abbatterebbero sprechi e clientelismo.

Tutti comunque si mettano il cuore in pace, l’affermazione della tecnologia è nell’ordine delle cose.

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