Camminare a testa alta

Condividi questo articolo:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp

Dai tempi dell’università sono un attivista a favore della giustizia sociale (per i veri deboli che non sono certo gli impiegati pubblici, ma le tante parti della società abbandonate a sé stesse), di meritocrazia e di trasparenza ad ogni livello (per abbattere le ruberie nelle istituzioni pubbliche e per permettere a chi non è ‘figlio di papà’ di poter ambire coi propri talenti e sacrifici ai più alti incarichi).
Per me giustizia sociale, trasparenza e meritocrazia sono idee forti per le quali tutte le energie dedicate in 30 anni sono state ben spese, anche se non ho visto i risultati sperati sul campo e razionalmente appaio uno che ha sprecato solo tempo e denaro inutilmente.
Ma sento un dovere morale dentro di me, la mia fede non posso viverla in forma privata. Per me il cristianesimo non è una religione quietista, ma al contrario mi spinge alla lotta per la giustizia. E quindi continuerò, come se i fatti mi stessero dando ragione, la mia ‘irragionevole’ azione di testimonianza.

Condividi questo articolo:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su google
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp

ARTICOLI RECENTI

Affamato di futuro

Nei decenni prima di tangentopoli si governava male, corruzione e mafia erano al top, ma il consenso era lo stesso assicurato da una spesa pubblica

LINKEDIN