Fascismo e comunismo: due facce della stessa medaglia

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In questi giorni in Italia si discute sui rischi di un ritorno dei fascisti sul palcoscenico della politica, mentre non desta nessun disagio la presenza dei comunisti dal dopoguerra in poi.

Eppure entrambe queste ideologie totalitarie (perché pervadono ogni sfera, incluso il credere e il pensare) hanno portato distruzione e milioni di morti nei paesi che hanno avuto la sventura di esserne conquistati.

Ai fascisti però è stata vietata la politica (in quanto sono stati i perdenti della II Guerra Mondiale), mentre ai comunisti (avendola vinta) è stato permesso ogni protagonismo politico.

Trattamenti opposti per due ideologie entrambe devastanti.

Il fascismo è stato il tentativo tragico di estendere l’ordine militare alla nazione organizzata come un immenso esercito. I valori dell’ordine militare (come credere, obbedire e combattere) erano stati estesi all’intera popolazione.

Il comunismo è stato il tentativo di imporre nella società l’odio di classe. Un’ideologia che voleva sostituirsi anche alla religione, creando una religione statalista che doveva imporsi al suo popolo con la tirannia e le espropriazioni di massa.

Comunismo e fascismo sono state due facce della stessa medaglia, le risposte comunitarie alle nascenti democrazie liberali. 

Oggi che siamo lontani dal 1945 penso sia arrivato il tempo per condannarli entrambi allo stesso modo e guardare con sospetto e diffidenza tutti quelli che, ispirandosi a queste vecchie ideologie (basta osservare cosa sta succedendo in Venezuela), hanno una pericolosa tendenza alla violenza ed all’intolleranza.


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