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4 dicembre il Tavolo organizza un incontro tra AMT e IKEA

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In questi giorni il Tavolo per le imprese compie il suo terzo compleanno. Dall’11/11/11 a Catania un gruppo di imprenditori e top manager una volta al mese si riunisce intorno ad un tavolo rotondo per confrontarsi sul come, facendo asse insieme, invertire il declino della Città che prima che economico è di mentalità.

Una volta in Sicilia si guardava verso Catania come riferimento per la vivacità commerciale, per l’intraprendenza imprenditoriale, poi col debordare del settore pubblico e delle sue tossine micidiali (assistenzialismo, clientelismo, sprechi) la Città è stata narcotizzata e ad oggi non si è più ripresa.

C’è una difficoltà evidente nel ricambio generazionale sia nella politica che nel settore imprenditoriale. Ad un vecchio ceto dirigente, avido ed autoreferenziale, responsabile del disastro di questi ultimi decenni, si è sostituito il nulla o il comunque poco di questi ultimi anni.

Dal novembre 2011 il Tavolo ha messo in risalto coi suoi eventi la rivoluzione nell’informazione cittadina col sopraggiungere dei giornali on line, si è occupato con molta energia di porto ed aeroporto, con start up generation ha proposto agli studenti universitari le testimonianze di diversi self made man catanesi ed ha giocato sui mass media il ruolo di stimolatore di un cambiamento di mentalità, che faccia di trasparenza, coraggio, creatività, meritocrazia quella miscela esplosiva che rilanci Catania come protagonista dell’economia e della politica, andando oltre quell’encefalogramma piatto che deprime e che costringe soprattutto i giovani ad emigrare.

La mattina di giovedì 4 dicembre al Palazzo delle Scienze il Tavolo propone un confronto che si prevede spumeggiante tra l’arzillo “vecchietto illuminato” Carlo Lungaro dell’AMT, azienda municipalizzata tra le più chiacchierate nella storia catanese, e il solido “giovane” Rosario Caffo di IKEA, leader mondiale nell’arredamento. Si dibatterà sulle differenze su come un’azienda pubblica e una privata si gestiscono il personale, l’ufficio acquisti e la clientela e son sicuro che il dibattito sarà vivace ed interessante.

L’orizzonte ideale che il Tavolo propugna è che il settore pubblico raggiunga, seppur perseguendo finalità di interesse generale, l’efficienza privata. Sarebbe un bene per tutti, per Catania e per ognuno di noi.


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