crisi_italia_Inps_Giuseppe_Ursino_blog

Il disastro italiano è figlio della rimozione della realtà

Condividi questo articolo:

La mentalitá statalista della politica italiana che avviluppa il fanatismo di sinistra (SEL), la sinistra di governo (PD) ed anche il centro-destra non ha nessuna efficace risposta alla crisi, perché la loro ricetta (Stato dirigista, pubblica amministrazione enorme e alta tassazione per compensarne i costi) é già da molti decenni pienamente applicata dalle nostre istituzioni e i risultati sono quelli che vediamo.

Per cui adesso lor signori non sanno che pesci prendere, perché non possono promettere e proporre come soluzione quello che giá hanno fatto e quindi é giá realtá.

Ad esempio, la defiscalizzazione dei nuovi assunti o dell’apprendistato non potrá funzionare, perché nella visione della maggioranza degli italiani un collaboratore, una volta assunto, ha acquisito quasi un diritto inalienabile a quel posto di lavoro.

In un mondo dinamico che cambia ogni giorno, come l’odierno, é mai possibile conservare questo idealismo novecentesco?

In Italia é invece così, perché vive in una bolla antistorica, dove ignoranza, ideologia e ignavia hanno creato un mostro.

Ogni soluzione novecentesca che sento proporre sará l’ennesima melina di questi politici e, purtroppo, di tanti italiani che preferiscono rimuovere la realtá e continuare a vivere in questo mondo finto.

Se poi i giovani e i disoccupati sono massacrati, danno la colpa all’euro. Si trova sempre un capro espiatorio.

Le cose in Italia cambieranno quando gli Italiani daranno fiducia politica a chi, senza guardare in faccia a nessuno, a cominciare da sindacati e malapolitica, rimescoli tutte le carte, neutralizzi i diritti acquisiti che oggi sono solo una rendita di posizione dei favoriti che svantaggia i giovani e faccia tornare in una decina di anni in Italia il miracolo economico che ebbimo negli anni ’50. Ci vuole una Thatcher italiana.

Solo una forte crescita economica ci risolverá i problemi, il resto sono bluff promanati dagli imbonitori politici e sindacali. E la crescita viene dalla competitivitá e dall’adattamento agli scenari mondiali.


Condividi questo articolo: