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Il nanocapitalismo italiano

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Le metà delle più grandi aziende quotate in borsa negli Stati Uniti, nello S&P 500, seppure di origine famigliare non sono controllate dalle famiglie di origine.

Gli eredi dei fondatori sono rimasti importanti azionisti, ma non sono diventati un freno mortale alla crescita delle aziende.

Questa è una bella differenza tra il capitalismo americano e l’anemico capitalismo italiano, sempre più provinciale e marginale, ed è uno dei motivi della debolezza della Borsa milanese esplosa quest’estate.


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