In Confindustria Catania le imprese locali contano veramente poco, non aveva più senso rimanere lì dentro

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Ho lasciato Confindustria dopo 14 anni. Panta rei. In questi anni in quell’associazione ho fatto di tutto. A livello catanese ho avuto ruoli dirigenziali nella Sezione Consulenza e nella Sezione High-Tech, sono stato nella terna della Commissione dei “saggi”, ho partecipato a Consiglio Direttivo e Giunta. A livello siciliano ho fatto parte della Giunta di Confindustria Sicilia, del Comitato Piccola Industria e sono stato presidente siciliano della delegazione Assoconsult – Confindustria. A livello nazionale ho fatto parte del Comitato Mezzogiorno e sono stato vicepresidente di Assoconsult – Confindustria. In questi ultimi anni ho visto troppe cose discutibili. Le aziende locali lì dentro contano veramente poco. Tempo fa, insieme a 20 aziende, avevo proposto con un documento che ho fatto sottoscrivere da tutti questi imprenditori ed indirizzato al presidente di Confindustria Catania e ai vari organi interni, che si rendesse centrale il ruolo delle aziende catanesi con una democratica distribuzione dei voti in assemblea, per porre fine a questa etero direzione che finisce per svilire il ruolo di rappresentanza. Non ci hanno neanche risposto. Silenzio tombale. Non aveva più senso rimanere lì dentro.

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