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In Libia sta succedendo l’inferno e noi che facciamo?

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L’uomo non cambia, è sempre lo stesso: egoista e pavido. C’è il popolo libico che anela la libertà e viene annientato dai bombardieri mercenari di questo sanguinario dittatore, che fino a poche settimane fa abbiamo accolto come il migliore dei nostri ospiti a Roma.

Bambini e vecchi falciati giorno per giorno e la parte “civile” del mondo che chiacchera, si confronta, disquisisce su come approcciarsi per quello che sta avvenendo. Mi ricorda quando la Germania nazista iniziò le sue conquiste e l’intero mondo di allora fece finta di niente rimanendo paralizzato a guardare.

Mi dispiace dirlo, ma è la dimostrazione che gli ideali tanti declamati dai paesi “civili” sono solo chiacchere per turlupinare gli ingenui, mentre l’unica regola che governa il mondo è la forza, che più brutale è, più è autorevole.

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