La scuola dell’ignorante

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L’ignoranza è insita nell’ordine delle cose, rende incoscienti e l’incoscienza aiuta a stare sereni.

Fa fare il bagno alle famiglie accanto alle foci inquinate dei fiumi, fa provare alle persone fragili le droghe nella presunzione di saper governarne la dipendenza,…

L’ignoranza permette ai capi di religioni modellate dagli uomini di manipolarne le menti.

L’ignoranza è irrisolvibile, l’uomo non la considera un problema, non ascolta chi gli rivela una verità perché questa è spesso spiazzante, scomoda e lontana dalla propria essenza.

Anche Gesù ha pagato a caro prezzo l’imboccare col cucchiaino alcune Verità.

Chi svela verità rimane isolato e stritolato, perché la massa ignorante rimane indifferente e chi da quelle verità riceve danni, materiali o immateriali, fa di tutto per distruggerlo.

Il saggio ignorante è chi è consapevole della propria ignoranza e si impegna a trovare delle risposte, che rimangono comunque parziali.

Non bastano le giuste letture o frequentare club esoterici, se non si hanno le particolari attitudini per cogliere quello che l’uomo non riesce a comprendere.

In fondo l’uomo vive di istinti, pressappoco come gli altri animali, istinti molto più evoluti, ma la sua vita è governata da loro.

La più significativa differenza tra gli uomini non è nell’intelligenza, nella bellezza o nel colore della pelle, ma è tra i molti che vivono semplicemente la propria umanità e i pochi che percepiscono il senso di alcune verità, ne intravvedono i contorni, il loro collegamento con le domande più alte.

E questi ultimi sono rari e spesso arrivano alla conclusione che l’unica cosa che si può fare è attenzionare chi ha le doti per un cammino verso la saggezza e aiutarlo nella sua crescita interiore.

Farlo con l’uomo ordinario non ha senso, perché non riesce a cogliere l’essenza  di certe cose, non porta nessun frutto.


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