L’università che vorrei in Italia

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In Italia all’università ricercatori e professori hanno contratti a vita e non posso essere licenziati.

La conseguenza inevitabile è l’appiattimento delle retribuzioni, l’impossibilità di premiare i migliori e, quindi, la morte del merito.

Invece, ricercatori e professori andrebbero assunti con contratti annuali rinnovabili in base al merito ed, a quel punto, andrebbero retribuiti molto meglio che adesso.

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