lavori_pubblici_corruzione_Giuseppe_Ursino_blog

Ma le gare si fanno per arricchire i corrotti e i corruttori?

Condividi questo articolo:

Bisogna difendere e far crescere le piccole e medie imprese perché sono il vivaio della ricchezza del paese, quelle che offrono più posti di lavoro.

In diversi paesi da molto tempo riservano quote di appalti anche del 25% alle PMI, disegnando piccoli lotti, ma non in Europa, eccetto l’Inghilterra.

Se si vuole svoltare nei lavori pubblici, ad esempio, bisogna vietare i raggruppamenti temporanei d’impresa per le grandi imprese, che possono partecipare da sole alle gare di grande dimensione, e autorizzarli solo per le piccole, così che possano partecipare a gare a cui altrimenti non avrebbero la dimensione per essere ammesse.

Ma se l’approccio delle stazioni appaltanti è corrotto, diventa più semplice e meno pericoloso interloquire con pochi discreti lobbisti che poi tra loro trovano un comune sentire, piuttosto che aprire gli spazi alla giungla delle piccole e medie imprese.

A questo punto sorge la domanda: ma le gare si fanno per arricchire i corrotti e i corruttori?


Condividi questo articolo: