Più un’organizzazione è meritocratica, più alte sono le possibilità di raggiungere livelli di eccellenza

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Il merito è sicuramente discriminatorio ed è giusto che lo sia. Da tanti in Italia è considerato arbitrario, una truffa. Ma la vera fregatura è trattare allo stesso modo, come si fa da noi, il brillante e lo sfaticato. E poi non conosco alternative: più un’organizzazione è meritocratica, più alte sono le possibilità di raggiungere livelli di eccellenza. Quindi, in conclusione, se l’eccellenza è un valore, allora gli italiani superino la sfiducia di fondo verso la meritocrazia, altrimenti continuino a tenersi gli ottusi scatti di anzianità, in cui l’unico “merito” è l’invecchiare, il massimo della concezione burocratica del lavoro. Insomma, solo gli eccellenti vincono, tutti gli altri mangiano polvere, lo capiamo o no?

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