Mercato del lavoro_Giuseppe_Ursino_blog

Ognuno si assuma le sue responsabilitá

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Questo periodo mi ricorda il 1994.

In quegli anni iniziò un cambio di ceto politico che ci ha poi condannati ad un ventennio di umiliazioni (per il Sud), ad un impoverimento generale sia spirituale che materiale ed all’affermazione di insulsi personaggi ad ogni livello istituzionale (dagli enti locali al parlamento europeo) che promettevano agli ingenui italiani ogni genere di sogno.

 

Ecco perché in queste ultime settimane mi sono interessato con piú determinazione a seguire la politica, allentando il mio focus sul mio lavoro.

Noi italiani non possiamo permetterci altri errori perché siamo giá arrivati al bordo del baratro (la gente ha idea di quanta sofferenza ci siamo evitata?) alla fine del 2011.

Fare come le tre scimmiette che non vedono sentono e parlano sarebbe un suicidio e non un atto di furbizia.

Adesso bisogna avere il coraggio di cambiare, andando contro la vocazione alla conservazione (data anche dall’alto numero di anziani), attitudine che ci sta condannando ad un futuro pericoloso.

In ogni organizzazione bisogna avere il coraggio di fare un esercizio di veritá. Tutti hanno da farsi perdonare più di qualcosa: i sindacati (spesso con un’approccio alla malapolitica non dissimile dai politici), le associazioni datoriali (con un conformismo interno degno della Russia di Putin e quindi assolutamente autoreferenziali), le organizzazioni religiose (che con una classe dirigente anziana e non all’altezza dei tempi sono oggi irrilevanti nelle dinamiche sociali), le magistrature (colme di uomini che hanno gli stessi vizi e debolezze di chi é forte coi deboli e debole coi forti), per non parlare ovviamente direttamente del ceto politico (diviso tra fanatici/tifosi dissociati dalla realtá, pagnottisti ignoranti che cambiano casacca a seconda di dove viene imbandita la tavola del saccheggio della spesa pubblica e un residuo di persone perbene che però sono divise in tanti rivoli e rimangono purtroppo irrilevanti in uno scenario cosí mediocre).

Ognuno si assuma le sue responsabilitá. Da operatore economico promuoverò nel mio mondo un ricambio, anche generazionale, del ceto politico, partendo dall’idea che la buona economia deve supportare la buona politica e la buona politica deve difendere la buona economia.

Una volta che sará scampato il pericolo, che sará chiaro che siamo usciti dall’incartamento attuale, allora ognuno con serenitá tornerá alla normalitá e io potrò rischiare e divertirmi a fare l’imprenditore, sapendo di non giocare con entrambe le braccia legate dietro la schiena e le tasche piene di sassi.


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