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Non bastano le riforme a Roma

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“Conferenze di servizi che devono mettere insieme 32 soggetti che poi non partecipano, raddoppio deciso dal Comune degli oneri di urbanizzazione per gli edifici industriali che ci sarebbe costato un milione di euro in più,…”.

Lentamente, rispetto alla gravità del momento, governo e parlamento varano delle riforme per il nostro Paese, che è ancora arretrato e in declino economico.
Ma la volontà espressa a Palazzo Chigi di velocizzare i tempi italiani rimane lettera morta in giro per l’Italia.
E così lentamente tutto muore nella morsa della burocrazia che è sempre uguale a se stessa.
Fin quando la voglia di fare non arriverà sui territori, rappresentata negli apparati burocratici da altra tipologia di persone rispetto a quelle che hanno bloccato l’Italia e fatto della propria discrezionalità un potere arbitrario di cui non render conto a nessuno, si continuerà nella mediocrità italica di oggi che deprimerebbe chiunque.

L’ad della Phase: per colpa della burocrazia saltano 200 assunzioni

Sorgente: “In Cina la fabbrica è partita in un anno. A Genova stiamo aspettando dal 2008” – La Stampa


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