Coraggio degli uomini e credibilità dei governi

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Il cambiamento nelle società più arretrate può essere supportato dall’esterno, ma soprattutto deve essere endogeno, deve partire dall’interno. Difatti, normalmente in tutte queste società esiste un conflitto tra individui coraggiosi, che vogliono il cambiamento, e un intreccio di interessi che lo ostacola con ogni mezzo. Se queste aree sottosviluppate sono ricche di risorse naturali o ricevono copiosi aiuti finanziari, paradossalmente possono anche avere più difficoltà ad affermare sistemi democratici, perché quelle rendite favoriscono il malfunzionamento della democrazia ed il clientelismo. Risollevarsi è più semplice se, per qualche motivo (conflitto o guerra civile o altro), i vecchi interessi coalizzati contro il cambiamento sono stati spazzati via, perché la politica diventa finalmente fluida. Un governo che vuole far crescere la propria economia deve riuscire ad attrarre gli investimenti esteri. E per poterci riuscire deve essere forte e credibile, realizzando quelle riforme tanto dolorose quanto necessarie che nessun millantatore sarà mai disposto a promuovere. Un governo che vuole far crescere la propria economia deve riuscire a trattenere le migliori risorse umane, quelle scolarizzate e talentuose, perché per superare la condizione fallimentare deve poter disporre di una massa critica di soggetti istruiti, disposti a supportare il disegno riformatore nei vari gangli della società.

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