Se l’Italia non riesce a trattare la Sicilia con equità perché non pensare a una Sicilexit come fatto da Malta col Regno Unito?

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La Storia è piena di crudeltà e chi perde le guerre ne subisce le atrocità. Dopo tanti decenni dall’unificazione parlarne ancora potrebbe suonare sterile, meglio parlare d’attualità. È lo Stato italiano in grado di garantire alla Sicilia gli stessi livelli qualitativi di sanità, scuola e infrastrutture rispetto alla parte del Paese che conta? Ha un piano che possa far recuperare all’Isola gli enormi ritardi di sviluppo accumulati? Se il Paese che conta ha deciso da molto tempo di abbandonare la Sicilia al suo destino di marginalità, allora non sarebbe buon senso cominciare a ragionare tutti insieme su un’exit concordata dell’Isola dallo Stivale, com’è successo da altre parti (Finlandia dalla Svezia, Slovacchia dalla Repubblica Ceca, Malta dal Regno Unito,…)? In una Sicilexit concordata l’Isola rimarrebbe uno Stato satellite dell’Italia dentro l’Unione Europea e l’euro, con la stessa lingua e cultura. I siciliani che volessero rimanere italiani lo rimarrebbero, mentre la maggioranza dei siciliani passerebbe ad avere un passaporto siciliano. In un contesto come l’attuale la Sicilia partirebbe con le poche infrastrutture presenti, un sistema bancario debole e un apparato pubblico scadente. Ci sarebbe una lunga fase di transizione, negli accordi tra Repubblica Italiana e Repubblica Siciliana ad esempio per gli attuali pensionati siciliani si potrebbe concordare di lasciare all’INPS il compito di erogare le loro pensioni. Gli inizi sarebbero in salita, ma se in pochi decenni ce l’ha fatta Malta (che si è liberata dell’abbraccio inglese che l’aveva resa poverissima), avendo le mani libere ce la farà anche la Sicilia. La parte dell’Italia che conta si toglierebbe il peso (dal suo punto di vista) di dover mantenere i siciliani (come dicono) e la Sicilia avrebbe finalmente la sua chance di ricominciare a sperare in un futuro migliore, dopo un secolo e mezzo di decadenza e di futuro senza prospettive.
Se un giorno la parte dell’Italia che conta condividesse davvero la Sicilexit, perché non pensarci ed approfondire ogni suo aspetto? In tutto il mondo per la sua storia millenaria la Sicilia è considerata una cosa a sé e i 150 anni di annessione all’Italia tanti li considerano solo un breve incidente della storia.

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