Su autonomia di pensiero e sul puntare sui giovani

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Non ho mai seguito nessuno, da ragazzino provavo rispetto e affetto per i genitori, ma ero bussola di me stesso e anzi spesso anche di loro. Ho sempre governato la mia vita e spesso anche quella di chi mi stava vicino con i ragionamenti e la mia energia. Una mia caratteristica è quindi l’autonomia mentale. La solitudine non mi spaventa, a volte anzi la considero la soluzione migliore. Con i miei studi curriculari ed extracurriculari e con le esperienze acquisite in contesti internazionali e locali, sono diventato sempre più selettivo nelle frequentazioni e insofferente per le stupidaggini che le persone dicono. Stupidaggini figlie di debolezze mentali, delle influenze assorbite da un contesto culturale mediocre, della pigrizia intellettuale. Altra costante che noto nei mediocri è l’ingratitudine, il deformare o rimuovere la realtà per non sentirsi in debito, per edulcorare la consapevolezza di sé stessi perché guardarsi a nudo davanti alle proprie miserie può esser sconfortante.
Perché queste elucubrazioni da maverick? Perché dopo aver fatto tante esperienze in giro per l’Europa, alla fine il modo più efficace di contribuire ad un mondo migliore è investire sulla formazione dei giovani. Ovunque: scuola, doposcuola, volontariato, sport, prime esperienze lavorative,… Vanno puntate tutte le fiches nel creare una nuova generazione di essere pensanti, capaci di giudizio critico, difficilmente manipolabili, che si chiedono il perché di ogni cosa e il perché del perché, che accettano l’idea che ad ogni diritto corrisponde un dovere e che il packaging va preso tutto per intero, che coltivano l’umiltà dell’intelligenza comprendendo che solo leggendo e studiando si posso formare opinioni ponderate senza riempire di stupidaggini le orecchie di chi sta ad ascoltare, che hanno rispetto per le istituzioni ma senza servilismo, che vanno a votare perché la democrazia funziona solo se i votanti non sono analfabeti funzionali mentre l’alternativa sarebbe la dittatura, che coltivano il nobile sentimento della gratitudine perché rende le persone migliori,…
Senza dubbio investire sulla formazione dei giovani è la più efficace e nobile delle missioni.

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Giuseppe Ursino

Giuseppe Ursino

CEO del JO Group, cluster di aziende nato nel 1998 con core business in digital transformation e consulenza su fondi europei

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